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Trescore Balneario

Abitanti: 9205
Altitudine: 271m s.l.m.
Cap: 24069
Nome abitanti: Trescorensi
Tel.: 035 955611
Fax: 035 955605
www.comune.trescore-balneario.bg.it
info@comune.trescore-balneario.bg.it
 
Eventi a Trescore Balneario
> Kilometro Verde: Terra e Sapori - Da Domenica 20 Giugno 2010
> Crociera MSN Magnifica - Da Sabato 08 Maggio 2010
> Seconda Serata di “Passione e Tradizione a tavol - Da Mercoledi 14 Aprile 2010
> Visita guidata Itinerario Lottesco - Da Domenica 11 Aprile 2010
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Attività Principali a Trescore Balneario
Altre informazioni

Frazioni: Redona, Calvarola, Canva, Colle, Fornaci, Matteotti, Minardi, Nazionale, Vallesse, Volpatta

Album Foto di questo comune
Territorio

Trescore è oggi un importante centro amministrativo, commerciale e termale posto all'imbocco meridionale della Val Cavallina; attraversato da una storica ed importante arteria di comunicazione, la statale n. 42 del Tonale, che mette in comunicazione la pianura padana con la regione alpina.

Storia

Alcuni reperti d’insediamenti stabili, collocabili nel Paleolitico medio (60.000 – 30.000 a.C), testimoniano che Trescore fu abitato sin dall'età preistorica.

Inoltre, recentemente, in località Canton sono stati scoperti i resti di un antico villaggio, riferibili all'età del Rame (2.500-1.800 a.c).

All'età Romana sono invece riferibili alcuni insediamenti fortificati; trovandosi allo sbocco naturale della valle e lungo la strada che conduceva a Bergamo, i Romani ne eressero uno sul colle del Niardo, nel luogo dove sorge attualmente l'omonimo castello, in una posizione strategica, ottima per dominare sia la strada, sia l'ingresso in valle.

Il primo documento  ufficiale è del 996 d.C.: vi è riportato il nome di “Trescurium”.  

Per tutto il Medioevo, Trescore svolge la funzione di centro fortificato; in concomitanza col dominio veneto (1428-1797), alla funzione difensiva, subentrò quella economica e commerciale: il paese divenne lo sbocco naturale dell'intera valle, funzione che si espresse ben presto con la ripresa dell'antico mercato settimanale (che tuttora esiste).

Dominio francese dal 1797 al 1815 e quindi austriaco fino al 1859, quando entra a far  parte del neonato Regno d'Italia.  

Il paese ebbe poi risonanza nazionale proprio durante il periodo risorgimentale per il fallito tentativo garibaldino d'invadere il Trentino, noto con l'appellativo di “fatti di Sarnico”: nell'occasione Garibaldi fissò a Trescore il quartier generale per l'organizzazione della spedizione.

Visitare

Notevoli le tracce architettoniche e i monumenti appartenenti un po' a tutte le epoche. Nella spaziosa piazza di Trescore, dallo schema regolare, troneggia la possente Torre Suardi del XIII secolo ripristinata nel Settecento nell'originale altezza. Proseguendo nella via principale, si incontra subito la parrocchiale neoclassica dalla bella cupola, dove si conservano interessanti dipinti dei veneti Balestra e Ricci. Salendo al colle Niardo si può ammirare il castello omonimo. Ma Trescore è conosciuto per un gioiello: gli affreschi di Lorenzo Lotto alla cappella Suardi, lungo la statale del Tonale. Il ciclo di affreschi è dedicato alle storie di santa Barbara e santa Brigida ed eseguito su commissione dei Suardi nel 1524. Lungo la strada che porta a Cenate Sopra, in località Canton, non à difficile individuare l'imponente struttura di villa Terzi, una delle espressioni più complete e significative di architettura settecentesca dell'intera provincia. Trescore offre anche un ospedale, fondato da don Isidoro Bortolotti che aveva acquistato a sue spese (siamo all'inizio dell'Ottocento) parte dall'ex convento dei cappuccini. Numerose le chiese sussidiarie, alcune di epoca romanica, altre del periodo barocco, che consevano pregevoli opere d'arte.

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