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Songavazzo

Abitanti: 616
Altitudine: 640m s.l.m.
Cap: 24020
Nome abitanti: Songavazzesi
Tel.: 0364 72067
Fax: 0346 71555
www.comune.songavazzo.bg.it
info@comune.songavazzo.bg.it
 
Eventi a Songavazzo
Attività Principali a Songavazzo
Altre informazioni

Frazioni: Nessuna

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Territorio

 

Posto a nord dell'Altopiano di Clusone a sinistra del torrente Valleggia ed alla base del monte Falecchio, è meta di villeggiatura da parte di un numero sempre crescente di villeggianti, difatti il territorio è ricco di prati e boschi che permettono un gran numero di escursioni adatte ad ogni tipo di utenza, da chi vuol rilassarsi nella natura all’escursionista più esperto: si va dai verdi prati dell’altipiano di Falecchio alle piccole vallette di Frucc e di Trebes, ai monti circostanti.Posto a nord dell'Altopiano di Clusone a sinistra del torrente Valleggia ed alla base del monte Falecchio, è meta di villeggiatura da parte di un numero sempre crescente di villeggianti, difatti il territorio è ricco di prati e boschi che permettono un gran numero di escursioni adatte ad ogni tipo di utenza, da chi vuol rilassarsi nella natura all’escursionista più esperto: si va dai verdi prati dell’altipiano di Falecchio alle piccole vallette di Frucc e di Trebes, ai monti circostanti.

 

Storia

 

L’origine del borgo risale al periodo medievale, come si evince dall’impianto urbanistico che il paese ha conservato.

È infatti di quel periodo, e precisamente del 1294, il primo documento che attesta l’esistenza di Summus Gavatio, così denominato in quanto situato poco più in alto (summus) rispetto al più antico e importante borgo di Gavazzo, ora ridotto a poche cascine, che si trovava un tempo nei campi al di sotto del paese attuale.

Erano anni in cui le lotte tra le opposte fazioni dei guelfi e dei ghibellini insanguinavano gran parte della provincia bergamasca, ed anche Songavazzo non ne fu esente. A tal proposito le memorie del tempo riferiscono che il livello di maggior recrudescenza degli scontri si ebbe nel 1378, quando l’intero paese, di fazione guelfa unitamente al vicino borgo di Onore, fu messo a ferro e fuoco dai ghibellini.

Soltanto con l’avvento della Serenissima il paese visse un’epoca di grande tranquillità e prosperità sociale, rilanciandosi anche a livello economico.

In epoca recente, nella seconda metà del XX secolo, Songavazzo è stato caratterizzato da un grande incremento del turismo, che ha portato un conseguente sviluppo edilizio, volto però alla conservazione del caratteristico borgo storico. In questo si possono ancora notare i loggiati che contraddistinguono il paese.

 

Visitare

 

L’edificio religioso di maggior richiamo è indubbiamente la chiesa parrocchiale dedicata a San Bartolomeo. Risalente al XVIII secolo custodisce opere scultoree di Andrea Fantoni, originario della vicinaRovetta, ed è dotata di un loggiato esterno con numerosi archi che sono un simbolo identificativo per l’intero paese.

In ambito di ingegneria civile, motivo di vanto è il ponte sul torrente Valeggia chè, costruito nel 1911, rappresenta il primo ponte in cemento armato a struttura leggera costruito in Europa.

Merita menzione anche L'addolorata, opera scultorea eseguita da Gianmaria Benzoni, rinomato artista le cui opere sono sparse in tutta Europa, nativo di questo paese.

 

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