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Rovetta

Abitanti: 3757
Altitudine: 650m s.l.m.
Cap: 24020
Nome abitanti: Rovettesi
Tel.: 0346 72004
Fax: 0346 74238
www.comune.rovetta.bg.it
info@comune.rovetta.bg.it
 
Eventi a Rovetta
Attività Principali a Rovetta
Altre informazioni

Frazioni: Conca Verde, San LOrenzo

Album Foto di questo comune
Territorio

Il territorio comunale si estende su un altopiano che, sebbene appartenga al bacino orografico del fiume Oglio, è considerato parte integrante della val Seriana, ed è posto nelle vicinanze della cittadina di Clusone, ad un'altezza di circa 700 m s.l.m.

Storia

In passato il nome era "Roèta", per via della presenza di numerose piante di rovere.

I primi documenti scritti tuttavia risalgono all'anno 1080, quando il borgo era posseduto dei vescovi di Bergamo.

I secoli successivi videro il paese al centro delle dispute tra fazioni guelfe e ghibelline, tanto che venne incendiato nel 1378, insieme alla vicina frazione di San Lorenzo, durante lo scontro che vide la vittoria dei ghibellini.

Gli anni seguenti passarono alle cronache per via delle carestie e delle epidemie di peste, che decimarono la popolazione.

Nel 1734 una grave siccità fu superata grazie ad una sorgente d’acqua, trovata presso la Casa Fantoni, che salvò gli abitanti di Rovetta e dei paesi vicini.

Nel 1967 tutto il territorio comunale di Rovetta fu posto sotto vincolo per l'elevato valore naturalistico ed architettonico, tanto da essere definito un quadro naturale di singolare bellezza. In un primo momento gli abitanti sembrarono non gradire questa decisione, interpretandola come un impedimento per lo svolgimento delle loro attività. Soltanto qualche anno più tardi, quando il turismo cominciò a dare i primi frutti, la questione venne archiviata senza problemi.

Visitare

Una delle principali attrazioni del paese è senza dubbio il museo dei Fantoni.

Creato nel 1968 dall'ultimo discendente della famiglia, raccoglie documenti, schizzi, modelli ed opere della famiglia che ebbe in Andrea il proprio esponente di spicco. Sede della fondazione Fantonum de Rascarolo, celebra tutti gli esponenti della famiglia stessa, da Grazioso, padre di Andrea, a Giovanni, famosi intarsiatori, fino a Luigi, letterato e tipografo dal carattere stravagante.

In ambito religioso l'opera principale è indubbiamente la chiesa parrocchiale di Ognissanti.

 


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