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Abitanti: 1797 Altitudine: 1258m s.l.m. Cap: 25056 Nome abitanti: Dalignesi Tel.: 0364 92980 Fax: 0364 91658 www.comune.ponte-di-legno.bs.it info@comune.ponte-di-legno.bs.it |
Trial Indoor a Ponte di Legno - Da Domenica 07 Febbraio 2010 La località turistica di Ponte di Legno si trova all'estremità della Valle Camonica e ne rappresenta l'ultimo e, per estensione territoriale, il più grande comune. Completamente immersa in un ampio fondovalle, funge da confine tramite il Passo del Tonale tra la Lombardia e il Trentino-Alto Adige, mentre tramite il Passo di Gavia fra le provincie di Brescia e Sondrio.
Il territorio del comune di Ponte di Legno era parte dell'antica Dalaunia, che comprendeva anche l'attuale comune di Temù.
La sua prima attestazione in un documento risale al diploma del 17 luglio 774, con cui Carlo Magno affida al monastero di San Martino di Tours (Abbazia di Marmoutier) la Val Camonica.
Prima di tale diploma è possibile, tramite l'etimologia del dialetto dalignese, risalire a civiltà e a popoli molto più antichi. Inizialmente si suppone fossero i Celti ad abitare questa zona, sopratutto visto gli stretti legami fra la loro lingua e il dialetto di Ponte di Legno.
In seguito giunsero popoli ancora più evoluti dotati della conoscenza dei metalli e delle armi e si presume fossero proventienti dalla piana di Salisburgo. Fonti non certe stabiliscono fosse la civiltà di Halstatt.
Poi, prima della dominazione di Carlo Magno, occuparono la vallata i Romani che vi stabilirono basi sedentarie sia per favorire i commerci tramite i passi di Gavia e di Tonale, sia per sopprimere rapidamente le varie ribellioni, anche dei popoli valtellinesi.
Sotto i Franchi, attorno all'anno 1000, Dalegno ottiene la facoltà di avere una fonte battesimale, senza dover rifarsi a quella della pieve di Edolo.
Nel 1158 il vescovo di Brescia Raimondo: in specifico, in riguardo a ogni onore, distretto e castellanza di Dalegno e di ogni diritto di imporre la decima, quale esiste adesso ed esisterà nel tempo a venire, che nel territorio di Delegno e nelle sue pertinenze (...) e inoltre dell'onore e del distretto che il vescovo ha in Cimbergo vengano investiti Pietro e Laffranco Martinengo.
Il 18 gennaio 1350 il vescovo di Brescia Bernardo Tricardo investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Dalegno il Comune (vicinia) e gli uomini di Dalegno.
Alla pace di Breno del 31 dicembre 1397 i rappresentanti della comunità di Dalegno, Giacomo di Faustino Favalino e il notaio Antonio Pedercino di Davena, si schierarono sulla spondaghibellina.
Il 9 aprile 1411 Giovanni Federici viene ricompensato da Giovanni Maria Visconti di Milano della Contea di Edolo e Dalegno, separata dalla Comunità di Valle Camonica.
Nel XVII secolo Gregorio Brunelli riporta che gli abitanti migravano d'ottobre sino a maggio nel bresciano, nel cremonese e nell stato di Milano a portar le pecore.
Per quanto riguarda la storia del secolo scorso, Ponte di Legno ha conosciuto in prima persona le due guerre mondiali, in particolare la prima, essendo avamposto principale fra l'Italia e l'Austria.
Il 27 settembre 1917 venne bombardata dai cannoni austriaci e rasa in breve tempo al suolo. In quell'occasione si decise di chiamare la piazza principale del paese appunto Piazza 27 Settembre. Dopo la fine delle ostilità si decise di avviare il piano di ricostruzione che terminò in data 3 settembre 1922 con la presenza in paese di S.M. Vittorio Emanuele III. In seguito in data 4 luglio 1929 il Re con un suo decreto concedette lo stemma al Comune.
Altri fatti importanti furono la costruzione del Rifugio Berni al Passo Gavia, la pavimentazione in porfido delle principali vie del paese, la costruzione del cinema nel 1940, la costruzione dell'asilo e delle scuole statali negli anni '30 e molto importante la fondazione dello Ski Club Ponte di Legno nel 1911, uno dei primi d'Italia. Inotre, fatto non noto a tutti, fu la nomina del T.C.I. a Ponte di Legno come "prima stazione italiana di turismo e sports invernali".
Le chiese di Ponte di Legno sono:
Parrocchiale della SS Trinità, datata 1685, sebbene il portone ligneo sia del 1929. All'interno sono presenti opere della bottega dei Ramus.
Castello di Castelpoggio: in località Poia, all'ingresso occidentale di Ponte di Legno, si trovava in epoca longobarda (VII sec) una fortificazione che venne smantellata nel 1455 dall'editto di distruzione delle rocche camune emesso da Venezia. Nel 1853 erano ancora presenti dei ruderi, ma nel 1914 vennero erette delle strutture militari, delle trincee e dei camminamenti; a ciò va ad aggiungersi che la zona fu pesantemente bombabrdata durante la guerra. Nel 1922 il conte Giuseppe Zechi de Zan acquista il poggio e costruisce l'attuale castello. Nel secondo dopoguerra nel maniero sono stati ricavati 21 miniappartamenti: 12 nel castello, 7 nelle stalle, 1 nella casetta del maggiordomo ed 1 nella cappella. Il castello, sito a 1272 m s.l.m., ha una cinta muraria lunga 580 mt con merlature ghibelline e 6 accessi.
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