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Iseo

Abitanti: 9055
Altitudine: 1862m s.l.m.
Cap: 25049
Nome abitanti: Iseani
Tel.: 030 980161
Fax: 030 981420
www.comune.iseo.bs.it
info@comune.iseo.bs.it
 
Eventi a Iseo
> Crociera di Capodanno - Da Giovedi 31 Dicembre 2009
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Attività Principali a Iseo
Altre informazioni

Frazioni: Clusane, Cremignane, Covelo, Pilzone

Album Foto di questo comune
Territorio

Iseo è un comune italiano di 9.055 abitanti della provincia di Brescia, all'estremità sud-orientale del lago omonimo, a circa 23 chilometri di distanza da Brescia.

Storia

Nel IX secolo, all'epoca delle prime cronache che citano Iseo, il centro dipendeva dal Monastero bresciano di San Salvatore.

Nel 1161 le famiglie più importanti erano i Sozzi e gli Isei, questi ultimi guelfi e antenati dei ghibellini Oldofredi. Federico Barbarossa conquistò e incendiò il castello di Iseo alla fine del XII secolo.

Nel XIII secolo passò sotto la signoria di una potente famiglia del luogo, gli Oldofredi, finché nel 1385, divenne parte del territorio bresciano.

Nel 1426 il Carmagnola conquistava Iseo per la Repubblica Veneta, e ne affidava il al Comune di Iseo, divenendo capoluogo della Quadra di Iseo.

Delle origini medievali Iseo conserva ancora tracce di alcuni edifici del centro storico, mentre il lungolago è stato risistemato nell'ottocento. Nella piazza principale si trova il primo monumento a Giuseppe Garibaldi, non a cavallo, del mondo.

Nel 1927 vennero aggregati ad Iseo i comuni di Clusane sul Lago e Pilzone.

Visitare

Architetture militari 

Castello Oldofredi: su uno sperone ai margini del centro storico ha pianta quadrata e torri angolari. databile al XI secolo, incendiato dal Barbarossa, è stato restaurato nel 1161 da Giacomo Oldofredi. Venezia lo rende guarnigione militare dopo il 1454, e nel 1580 è venduto al comune. Affidato ai Cappuccini lo adibirono a convento fino al 1798, quando fu abbandonato.

Architetture religiose

Nella piazza del Sagrato sorge un altro simbolo di Iseo, la Pieve di Sant'Andrea, fondata nel V secolo e arricchita da un altro campanile in pietra calcarea. All'interno San Michele Arcangelo trafigge il drago, olio su tela di Francesco Hayez (1839). Nella stessa piazza si trovano la Chiesa di San Giovanni Battista e l'ex Oratorio dei Disciplini.

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