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Abitanti: 16547 Altitudine: 190m s.l.m. Cap: 25064 Nome abitanti: Gussaghesi Tel.: 030 2522919 Fax: 030 2520911 www.gussago.com uffsegreteria@gussago.com |
Gussago (Güsàch in gussaghese o Gösàch in bresciano) è un comune di 16.348 abitanti della provincia di Brescia.
Per la sua posizione strategica il paese viene considerato la porta orientale della Franciacorta e la porta ovest della città di Brescia.
Basta infatti conquistare la cima del colle Barbisone per scoprire come lo sguardo si apra sulla pianura ricca di verde, sui centri abitati, sui vigneti e sulle coltivazioni che fanno di questa terra un luogo conosciuto e rinomato: una conca di verde fruttifero e frizzante che non risente dei venti freddi del nord grazie al riparo naturale offerto da una corona di ridenti colline moreniche.
La storia antica gussaghese affonda le radici in epoca preistorica con testimonianze di insediamenti dovuti all'abbondante presenza di corsi d'acqua.
Raggiunge il suo massimo splendore nel 400, con i privilegi tipici di un centro amministrativo del territorio, concessi durante la dominazione Veneziana, ottenuti nel 1426, a seguito della congiura di Gussago, organizzata dai signori locali per cacciare iVisconti dalla zona.
Tra i tanti edifici di interesse storico, spiccano le numerose chiese e conventi che popolano il territorio, prima tra tutte la Santissima, antico convento domenicano eretto nel 1479 che domina l'intero paese dall'alto del colle Barbisone e che fu dimora per anni del pittore Angelo Inganni. La chiesa è diventata negli anni il simbolo del paese.
Tra le altre vi è poi la chiesa di San Rocco posta su di un'altura che conduce tramite il Sentiero delle Croci al santuario della Madonna della Stella, che sorge sul confine dei Comuni di Gussago, Concesio e Cellatica.
La Chiesa Parrocchiale è invece dedicata a S. Maria Assunta e risale alla seconda metà del Settecento. Essa domina con l'imponente scalinata, Piazza Vittorio Veneto, diventando il cuore sociale della comunità, attorno a cui ruota la manifestazione più importante del paese: la festa dell'uva.
Gussago presenta scenari suggestivi, grazie al gioco tra antichi sentieri e le numerose alture: il punto più alto del paese è Quarone (Quarù), da cui si snoda un ruscello ed il sentiero recentemente sistemato. Vi è poi anche la vecchia strada che da Casaglio porta in cima al rilievo che fa da confine naturale tra i comuni di Gussago e Cellatica, dove sono presenti numerosi resti di muri e scalcinàcc, ovvero portali antichi costruiti per le proprietà private nei campi; lo stesso sentiero è un'alternativa per raggiungere il Santuario della Stella.
Negli ultimi anni il paese ha visto raddoppiare la propria popolazione, diventando uno dei centri principali della provincia, anche per l'insediamento nella zona sud di numerose imprese, non dimenticando però la propria vocazione agricola che occupa il 30% delle attività produttive[senza fonte], grazie alla produzione di vini (Franciacorta DOCG), distillati (Grappa di Lombardia I.G. 6.), insaccati (salame bresciano) e il rinomato spiedo.
La Santissima ha sempre rappresentato per i Gussaghesi il simbolo stesso della comunità nel quale identificarsi, ma è soprattutto l'antico convento domenicano, che troneggia sulla cima del colle Barbisone con i suoi merletti e le sue torri, a catturare di giorno lo sguardo e ad offrirsi di notte come stella cometa che indica la via del ritorno, emozionando per le sue sembianze fiabesche.
Non esistono attualmente documenti che ci confermino la data di fondazione dell'edificio intitolato alla Santissima Trinità, le ricerche degli specialisti fanno pensare però al tardo Medioevo.
Una prima ipotesi si basa sulla conoscenza del fatto che la festa della Santissima Trinità è ufficialmente sancita dalla chiesa romana nel 1331 da papa Giovanni XXII, anche se la tradizione vuole che tale devozione fosse fervorosamente caldeggiata già daCarlo Magno su suggerimento di Alcuino.
La seconda data è il 1423, anche se relativa ad un'importante decorazione dell'interno della chiesa e quindi pensabile cronologicamente posteriore alla posa della prima pietra.
L'esistenza di una chiesa rurale "in monte de Barbisono" nel territorio di Gussago è attestata per la prima volta da un'indulgenza emanata nel 1460 da papa Pio II "Pro loco Trinitatis Gussagi".
Nei documenti la Chiesa è detta di antico giuspatronato della Comunità di Gussago; si tratta quindi di una "chiesa civica" sorta fuori dai poteri monastici presenti al tempo ma per volere della gente semplice che vi sale a pregare e a chiedere protezione per il vivere quotidiano.
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