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Abitanti: 3001 Altitudine: 346m s.l.m. Cap: 24060 Nome abitanti: Forestesi Tel.: 035 930028 Fax: 035 930666 www. comune.forestosparso.bg.it segreteria@comune.forestosparso.bg.it |
Situato in una conca posta in una piccola valletta, bagnata dal torrente Uria, che si sviluppa perpendicolarmente alla Valcalepio, dista circa 29 chilometri dalcapoluogo orobico.
Il comune altro non è che l’insieme di ben sette frazioni, di cui la più grande è il borgo di Chiesa dove si trova il municipio e, appunto, la chiesa parrocchiale. Gli altri piccoli centri sono: Franzi, San Michele, Vallunga, Tremellini e Gafforelli, Olive.
Il paese ha una storia antica avvolta dal mistero, anche a causa della sua posizione geograficamente un po’ isolata, che non ha permesso di avere notizie antecedenti all’anno 1153, quando il comune viene citato per la prima volta nel documento precedentemente descritto.
Si hanno invece notizie certe riguardanti il periodo medievale, quando il paese si trovò, al pari dei paesi limitrofi e delle località della vicina val Cavallina, al centro delle sanguinose dispute tra le opposte fazioni dei guelfi e ghibellini.
Le cronache del tempo riferiscono che il livello di maggior recrudescenza delle lotte è databile all’ anno 1380, quando le milizie ghibelline provocarono una vera e propria carneficina tra i rappresentanti dell’opposta fazione, bruciando edifici ad essi appartenuti.
Gli abitanti cercarono di riportare nel paese un po’ di normalità, cominciando la ricostruzione degli edifici rasi al suolo e danneggiati. Ma la pace in quel periodo era molto breve, tanto che gli scontri ripresero fino a quando i milanesi, capitanati da Niccolò Piccinino, riuscirono a conquistare l’intera Valcalepio, e con essa anche il territorio di Foresto Sparso.
Soltanto con la definitiva affermazione della Repubblica di Venezia sul ducato di Milano le dispute cessarono, ed al paese furono concesse numerose agevolazioni ed indennità proprio dalla Serenissima, a parziale risarcimento dai danni subiti. Inglobato nella Contea della Valcalepio, cominciò a godere di quella tranquillità che lo ha portato e contraddistinto fino ai giorni nostri.
L’edificio di maggior interesse artistico è senza dubbio la Chiesa Parrocchiale, in località Chiesa. Edificata nel corso del XIV secolo, subì numerosi rifacimenti nel corso dei secoli successivi, fino ad assumere le linee attuali nel corso del XVII secolo. All’interno sono presenti numerose opere tra cui spiccano le opere lignee, in primis il pulpito, di Andrea Fantoni e del padre Grazioso.
Sul territorio sono presenti anche altre chiese, tra cui quelle di San Michele e di San Giuseppe, ma soprattutto il santuario di San Giovanni delle Formiche, posto sulla sommità del colle che separa Foresto Sparso con la Val Cavallina, ancor’oggi meta di pellegrinaggio da parte della gente del paese.
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