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Abitanti: 1718 Altitudine: 299m s.l.m. Cap: 24060 Nome abitanti: Entratichesi Tel.: 035 942021 Fax: 035 940715 www.comune.entratico.bg.it comune.entratico@tiscali.it |
Entratico è un comune di 1.718 abitanti della provincia di Bergamo.
Il paese si trova alla sinistra orografica del fiume Cherio, in val Cavallina, a circa 20 km dal capoluogo orobico.
Il paese ha un’identità rimasta inalterata con il tempo: ai margini del centro abitato, sviluppatosi notevolmente negli ultimi anni, sono tutt’ora presenti dei cascinali, a ricordo dell’anima rurale che il paese ha sempre avuto.
Il primo documento in cui viene menzionato il nome del paese risale all'anno 830, quando un atto conferma la vendita di una casa a San Carpoforo di Trescore in quel di Lintradico.
Nel medioevo il paese, come gran parte dei paesi della val Cavallina, risentì degli scontri fratricidi tra guelfi e ghibellini. In particolare nel 1393 gli scontri raggiunsero livelli tanto cruenti che vi furono numerose uccisioni e ferimenti.
Soltanto con l'arrivo della Repubblica di Venezia la situazione si normalizzò, tanto che non si verificarono più episodi di rilevo nel borgo, che seguì le sorti politiche del resto della provincia di Bergamo.
In tempi più recenti il paese fu unificato con il vicino comune di Luzzana dal 1927 al 1948, quando riacquistò definitivamente la sua autonomia.
La principale attrazione del paese è rappresentata dalla Buca del corno. Si tratta di una grotta, lunga circa 400 metri, in cui si possono ammirare gli effetti che l’erosione dell’acqua ha creato sulle rocce circostanti, creando particolarissimi effetti molto suggestivi. All’interno della grotta sono stati compiuti scavi che hanno permesso il ritrovamento di resti di presenza umana risalenti all’età della pietra. Attorno ad essa si sono create numerose storie e leggende popolari che vedevano protagonisti fantasmi e folletti. La grotta, illuminata ed accuratamente segnalata, è visitabile nei giorni festivi.
Nel paese inoltre sono degni di nota sia il Bus del castel, borgo medievale con i resti di un piccolo castello, e la parrocchiale dedicata a San Martino, edificata su una piccola chiesa presistente, nel XVI secolo.
Un'altra opera interessante è il santuario dell'Annunciata: edificato per nella seconda metà del XVI secolo e recentemente restaurato, presenta notevoli dipinti: una tela di San Carlo in meditazioneeseguita da Francesco Zucco, un affresco con l’Annunciazione (autore ignoto), e numerose opere di Vittorio Manini tra cui la natività della Madonna, San Giovanni e le Marie, lo Sposalizio della Vergine ePietà con la Maddalena.
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