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Abitanti: 3082 Altitudine: 400m s.l.m. Cap: 24060 Nome abitanti: Endinesi Tel.: 035 825005 Fax: 035 827221 www.comune.endine-gaiano.bg.it info@comune.endine-gaiano.bg.it |
Endine Gaiano è il comune posto più a monte della Val Cavallina.
Recenti studi collocherebbero le origini del paese in epoca romana, come si può dedurre da alcune piccole tracce lasciate dai Romani stessi. Tuttavia alcune ipotesi vorrebbero far risalire la nascita dei primi agglomerati urbani addirittura all'età etrusca, anche se a riguardo mancano riscontri concreti.
Il territorio comunale in epoche successive fu interessato dal passaggio dei Longobardi prima e dei Franchi poi, epoca a cui risale il primo documento scritto che attesta l'esistenza del paese: redatto nell'anno 1032, menziona l'esistenza di un castello. Quest'ultimo era uno dei tanti edifici costruiti per difendere il territorio dalle numerose incursioni perpetrate dalle fazioni dei guelfi e dei ghibellini, interessati ad acquisirne il predominio.
I borghi di Endine e di Gaiano erano infatti posti in una posizione strategica, tra il termine della valle Cavallina e l'imbocco della Valle Camonica, rendendoli appetibili a chiunque volesse acquisire il predominio sulla vallata.
A questa situazione pose fine l’arrivo della Repubblica di Venezia che, a partire dall’inizio del XV secolo, permise alla popolazione di vivere un’esistenza più tranquilla grazie ad una lungimirante politica in ambito sociale ed economico.
Da quel momento non si verificarono episodi di rilievo nel piccolo paese, immerso nella propria quotidianità. Seguirono poi le dominazioni francese ed austriaca senza interessare direttamente il borgo.
Questa, molto caratteristica, dedicata a San Giorgio, è menzionata in documenti del 1260, anche se presenta rifacimenti sostanziali avvenuti nei secoli seguenti. Al proprio interno custodisce opere di indubbio valore: tra tutte spiccano l'altare maggiore eseguito dalla famiglia Fantoni, ed i dipinti di Domenico Carpinoni (La Madonna Assunta, San Rocco, San Remigio e San Sebastiano) e di Gian Paolo Cavagna.
Sempre in ambito religioso, spicca la Chiesa di San Remigio. Edificata nei pressi del lago nel XV secolo, venne ricostruita ed ingrandita due secoli più tardi a ringraziamento dopo l'ondata di peste del1630, e anch'essa conserva dipinti del Carpinoni, tra cui spicca una Madonna con Bambino in trono ed i Santi Remigio e Alessandro. Nella metà dell'Ottocento venne dotata di un porticato neoclassico che ha alterato la sobria eleganza della facciata seicentesca.
Degne di nota sono anche la chiesa parrocchiale della frazione San Felice che, dedicata a San Michele, secondo la tradizione conserva alcune reliquie del santo protettore, nonché alcuni arredi di buona fattura, la vecchia parrocchiale dedicata alla Trinità che domina Rova alta e la parrocchiale di Valmaggiore in stile neo-romanico, intitolata a San Giovanni.
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