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Abitanti: 2001 Altitudine: 925m s.l.m. Cap: 25040 Nome abitanti: Cortenesi Tel.: 0364 740410 Fax: 0364 740460 www.comune.corteno-golgi.bs.it info@comune.corteno-golgi.bs.it |
Caspolada nelle Valli di Sant Antonio - Da Domenica 14 Marzo 2010 Còrteno Golgi è un comune italiano di 2001 abitanti, della Val Camonica, provincia di Brescia in Lombardia.
Lunedì 23 marzo 1299 i consoli della vicinia di Córteno si recano a Edolo, dove è presente Cazoino da Capriolo, camerario del vescovo di Brescia Berardo Maggi. Qui confermano, ad eccezione di Gasparino figlio di ser Aiolfo di Galleno che riteneva l'atto obbligatorio solo per i manenti, il consueto giuramento di fedeltà.
Il 19 ottobre 1336 il vescovo di Brescia Jacopo de Atti investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Vione e Córteno Giovanni e Belotto Bardelli di Malonno.
Il 28 gennaio 1350 il vescovo di Brescia Bernardo Tricardo investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno, Borno, Pescarzo, Cerveno e Corteno Bertolino e Giacomo Alberzoni di Breno.
Alla pace di Breno del 31 dicembre 1397 i rappresentanti della comunità di Corteno, Comino Zamboni e il notaio Ottobono da Saviore, si schierarono sulla sponda ghibellina.
Nel XIV secolo inizia la secolare lite fra Córteno e Santicolo per il possesso della Malga Bàrek: terminerà con una sentenza dell'eccellentissimo tribunale della Serenissima il 9 giugno 1787.
Durante il periodo veneziano la Val di Scalve, a corto di spazio per le proprie bestie, chiese ed ottenne alla Serenissima di utilizzare la Malga Cülvègla, di proprietà di Córteno. I Cortenesi attesero fino al1797 (fine del governo veneziano) per riappropriarsene, scacciandone gli Scalvini. Il 15 agosto 1758, giorno della Sagra dell'Assunta patrona di Córteno, gli Scalvini, giunti attraverso i passi del Sèllero e del Sellerino, assaltano la malga e, dopo aver affogato il casaro nel siero, tentano di sottrarre anche le bestie al pascolo. Un secondo pastore, sceso in paese, dà l'allarme e dal villaggio una folla armata risale la montagna in due gruppi: il primo attravero il Prebóren, l'Òrio ed il Torsolèt, il secondo lungo i Tremùcc, il Foràm ed il Sessa. Nel frattempo i consoli del paese tentano la trattativa con gli Scalvini. Essa non va a buon fine e al segnale dei consoli (un fazzoletto rosso sventolato) la folla scende dai monti facendo un massacro. Il torrente insanguinato venne chiamato Val Rösa.
Il 7 luglio 1843 (tutte le fonti che indicano altre date sono errate) vi nacque Camillo Golgi, Premio Nobel per la Medicina nel 1906, primo Italiano in assoluto ad essere oggetto della prestigiosa onorificenza il 25 ottobre (la decisione relativa a Carducci fu presa due settimane dopo, l'8 novembre).
Fino al 1956 il comune si chiamava Córteno, poi fu modificato in Córteno Golgi per onorare l'illustre scienziato a cui diede i natali e che vide suo concittadino per i primi quindici anni di vita. Golgi mantenne in seguito un affettuso rapporto col paese natale, tornandovi spesso (ad esempio per il viaggio di nozze) e d'estate soggiornò per decenni nella vicina Aprica.
Le chiese di Corteno Golgi sono:
Parrocchiale di Santa Maria Assunta, del XVIII secolo.
Chiesa di Santa Maria ed Elisabetta (o della Visitazione), in località Piazza, del XVIII secolo.
Chiesetta di San Martino Franco, forse l'antica parrocchiale, alle pareti tracce d'affreschi del XV secolo.
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