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Castro

Abitanti: 1437
Altitudine: 200m s.l.m.
Cap: 24063
Nome abitanti: Castrensi
Tel.: 035 960666
Fax: 035 962783
www.comune.castro.bg.it
info@comune.castro.bg.it
 
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Attività Principali a Castro
Altre informazioni

Frazioni: Nessuna

Album Foto di questo comune
Territorio

Comune Lombardo in provincia di Bergamo,con più di millequattrocento abitanti. Il comune è hai confini con la provincia di Brescia.

Storia

Come appare chiaro già dal nome, il paese di Castro ha un’origine risalente al periodo romano.

Il latino castrum difatti sta ad indicare un accampamento fortificato, che caratterizzò la vita del borgo anche nei secoli seguenti. Posta su un’altura che svetta sulla costa, questa rocca venne infatti utilizzata anche durante il periodo medievale, tanto da essere distrutta durante gli scontri tra le opposte fazioni guelfe e ghibelline. Furono quest’ultimi che, nel 1380, attaccarono violentemente la fortificazione, distruggendola: ancora oggi è possibile visitare le rovine della rocca, rimasta inutilizzata da allora.

Questi eventi portarono la popolazione a trasferirsi dall’altura alla riva del lago, modificando la propria economia: si cominciò a puntare sulla pesca e sul commercio sulle acque lacustri. La struttura del borgo ne risentì di conseguenza, trasformandosi da borgo tipicamente feudale a piccolo centro di pescatori.

L’economia fu spinta anche dalla presenza, durante la dominazione della Serenissima, di alcune fucine e magli atti alla lavorazione del ferro. Si narra che la qualità del prodotto fosse talmente elevata da farvi produrre i cannoni utilizzati dai veneziani sulle loro navi.

Rinomata fu anche la fucina che produceva falci, che ad un certo momento dovette ricorrere all’importazione di manodopera addirittura dai territori d’oltralpe.

Con il passare del tempo la siderurgia acquisì un peso sempre maggiore, tanto che nel XIX secolo si insediarono attività industriali tali da soddisfare le richieste di lavoro anche dei paesi limitrofi.

 

Visitare

Il borgo storico, molto caratteristico, è costruito attorno alla vecchia Chiesa Parrocchiale dedicata a San Giacomo. Risalente indicativamente ad un periodo tra il XIV ed il XV secolo, fu soggetta ad un’inondazione nel corso del XVI secolo, e fu riedificata due secoli più tardi con un portale in marmo di Zandobbio, opera dei Fantoni. La Chiesa ora è sconsacrata e sostituita dalla nuova parrocchiale, sempre intitolata a San Giacomo, costruita nel 1969. Quest’ultima custodisce opere di buon pregio provenienti dalla vecchia parrocchiale.

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