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Castello di Calepio

Abitanti: 9500
Altitudine: 233m s.l.m.
Cap: 24060
Nome abitanti: Castelesi
Tel.: 035 4494111
Fax: 035 4425000
www.comune.castellicalepio.bg.it
protocollo@comune.castellicalepio.bg.it
 
Eventi a Castello di Calepio
Attività Principali a Castello di Calepio
Altre informazioni

Frazioni: Calepio, Cividino, Quintano, Tagliuno

Album Foto di questo comune
Territorio

Castelli Calepio è un comune sparso di 9.337 abitanti della provincia di Bergamo.

Storia

Il primo nucleo abitato di Calepio era conosciuto sicuramente già al tempo dei Romani e risalgono all' Alto Medioevo, precisamente nel periodo carolingio, i primi documenti con riferimenti ad un Vico Castro Calepio e a Taliuno, dove, sempre in questo periodo vennero costruiti i due castelli: quello di Tagliuno dai conti Marenzi e quello di Calepio dai conti omonimi. Il toponimo di Castelli Calepio è relativamente recente, risale infatti al 1927, anno in cui ci fu l'accorpamento dei paesi di Tagliuno e Calepio con le frazioni in un unico comune. Di lontanissima origine è invece il nome antico, sembra che il nome Calepio derivi dal greco Kalon (bello, buono) ed èpion, interpretato come terra del buon vino.

Il vecchio borgo medievale di Calepio è dominato dal castello originariamente costruito intorno all'anno 1000 dai feudatari del posto che dall'anno 1240 iniziarono a chiamarsi Conti di Calepio. Il castello venne poi ricostruito nel 1430 e vide le gesta del condottiero Trussardo da Calepio che, nella guerra tra i milanesi e i veneziani, scelse di allearsi con la Repubblica di Venezia sconfiggendo le truppeViscontee. L'appoggio a Venezia fece guadagnare alla casata il decreto ducale del feudo su tutta la valle, rinnovato poi con un altro decreto nel 1662. Un famoso discendente di Trussardo fu Ambrogio da Calepio che elaborò il primo dizionario multilingue detto appunto "Calepino" del 1502.

Un altro personaggio storico da ricordare è il cantante lirico di Tagliuno Ignazio Marini coetaneo di Giuseppe Verdi e molto stimato dal compositore che lo volle come interprete di molte sue opere.

Visitare

Borgo medievale

 

Chiesa cinquecentesca dedicata a San Lorenzo in stile gotico lombardo con tele attribuite a Gian Paolo Cavagna (Battesimo) e a Palma il Giovane (Presentazione al Tempio).

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