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Castegnato

Abitanti: 7298
Altitudine: 143m s.l.m.
Cap: 25045
Nome abitanti: Castegnatesi
Tel.: 030 2146811
Fax: 030 2140319
www.comune.castegnato.bs.it
segreteria@comunecastegnato.org
 
Eventi a Castegnato
Attività Principali a Castegnato
Altre informazioni

Frazioni: Nessuna

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Territorio

Castegnato è un comune di 7.298 abitanti della provincia di Brescia situato proprio sul confine della Franciacorta.

Storia

Il territorio appartenne almeno in parte al monastero di S. Giulia, mentre la parte più a Nord-Est fece parte dei beni del monastero di Rodengo. Più tardi è probabile che il paese abbia fatto parte del Territorium Civitatis e perciò dipendente spiritualmente dalla Plebs urbana che si estendeva per un raggio di circa 10 km intorno alla città.

Pare che nel periodo del Medioevo anche Castegnato avesse un suo castello (circa nel Duecento). Si narra, infatti, che in contrada Torre ne esistesse uno, sia pur modesto, dal quale si ergeva una poderosa torre. È ignoto ancora a chi appartenesse, forse fu fatto costruire dal feudatarioBeniamino da Manerba.

Sotto Venezia dal 1426, Castegnato fece parte della quadra di Gussago e del quartiere di Rovato. Il console, affiancato da tre sindaci, convocava annualmente in un cortile i rappresentanti delle famiglie; in queste riunioni venivano anche scelti tre galeotti (marinai addetti alle "galere" veneziane), quattro guastatori e dodici fanti che erano messi a disposizione del Governo centrale. Nel 1610 Castegnato contava 600 abitanti e il comune faceva fronte agli impegni economici con le imposte dei suoi tre mulini.

Le prime scuole sorsero intorno al 1650 e in seguito fu aperto un collegio femminile presso il convento.

Sotto la dominazione napoleonica Castegnato era considerato frazione d’Ospitaletto. Quest’unione ebbe termine nel 1816 allorché il governoaustriaco instaurò una nuova organizzazione comunale.

Anche per la dittatura austriaca suonò l’ultima campana, infatti, gli eserciti di Vittorio Emanuele II e di Napoleone III entrarono trionfalmente in paese all’alba del 14 giugno 1859. Toccò al sig. Lorenzo Panzerini l’onore di offrire il proprio palazzo alla residenza del "Padre della Patria". Il re vi pose il suo Quartier Generale. Ne rimangono tangibili tracce nella attuale dimora dei signori De Leone, in località Case.

Visitare

Chiesa S. Giovanni Battista 

 

Villa Baitella

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