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Abitanti: 8350 Altitudine: 205m s.l.m. Cap: 25031 Nome abitanti: Capriolesi Tel.: 030 7464200 Fax: 030 7460460 www.capriolo.org info@capriolo.org |
Capriolo (Cavriöl in dialetto bresciano) è un comune di 8.350 abitanti (dato aggiornato al 31/05/2001) della provincia di Brescia, nell'area collinare immediatamente a sud del Lago d'Iseo. È situato all'estremo occidentale della Franciacorta.
Borgata ai piedi delle ultime colline occidentali, presso la riva sinistra del fiume Oglio, poco a valle dalla sua emissione dal lago d'Iseo, tra il fiume e le pendici del monte Alto. Il nome deriva probabilmente da Capreulus (capriolo). Secondo altri dal cognome della famiglia Caprioli. La posizione del castello ha fatto pensare ad un castelliere preistorico e certo il luogo fu conosciuto all'epoca Romana, anche se poche o nessuna traccia ci è rimasta. La borgata viene nominata per la prima volta in un documento dell'879 quando Carlo Magno fece dono di vasti possedimenti ivi esistenti al Monastero di San Salvatore in Brescia. Nel secolo IX - X venne edificato il castello che fu poi concesso in feudo alla potente famiglia dei Lantieri di Paratico. Antemurale della provincia di Brescia, verso il Bergamasco, il Castello fu con quelli di Palazzolo s/O, Paratico, Muzziga e Venzago uno dei capisaldi delle lotte feudali e per le acque del fiume Oglio, durate a lungo fra Bresciani e Bergamaschi. Dopo una pausa iniziata con la pace che venne firmata proprio a Capriolo il 20 agosto 1198, tali lotte ricominciarono e il castello entrò nel sistema di difesa del territorio bresciano. La sua posizione ne fece un baluardo sulla Valle di Calepio, sulla zona collinare di Paratico e sulla accidentata pianura di Palazzolo s/O. Numerose vicende belliche interessarono poi il Castello e il Paese.
La prima Chiesa Parrocchiale, dedicata ai SS. Gervasio e Protasio è situata sul pendio del colle sul quale sorge il castello.
Cinquecentesca è la chiesetta di S. Carlo, che sembra sorta nel lazzaretto aperto durante la peste del 1576 e che prese il nome del Santo. Sul dosso della collina retrostante il Castello, sorge la chiesa di S. Gervasio, cinquecentesca, che venne adibita nel 1630 a lazzaretto.
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