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Abitanti: 2146 Altitudine: 912m s.l.m. Cap: 25042 Nome abitanti: Bornesi Tel.: 0364 41000 Fax: 0364 310615 www.comune.borno.bs.it info@comune.borno.bs.it |
2° LebowskiI Fancy dress soul party - Da Sabato 20 Febbraio 2010 Il comune di Borno è situato sul cosiddetto Altopiano del Sole, ovverosia la valle percorsa dal torrente Trobiolo, tributaria della media Valle Camonica e dominata dalle vette più orientali delle Prealpi Orobiche. Il comune comprende però, a occidente, anche un tratto del settore bresciano della Val di Scalve.
Durante delle operazioni di sbancamento nel 1958 viene alla luce un complesso datato al I secolo ev, probabilmente un complesso funerario con tombe ad incenerimento. Pochissimo si è salvato dai lavori.
Nel VII secolo inizia la contesa del monte Negrino con la Val di Scalve.
Nel 1018 vengono nominati per la prima volta dei vicini a Borno.
Nel 1156 scoppiò una lite tra gli abitanti di Borno e Lozio, presso Malegno, durante una processione verso Cividate Camuno. La lite venne chiusa nel 1168 a Verona.
Nel 1186 gli uomini di Borno e l'arciprete di Cividate Camuno discutono a Verona davanti ai cardinali Adelardo e Pietro, legati del papa, la possibilità di avere una fonte battesimale.
Nel 1234 il comune di Borno è obbligato a fornire un architrave per la costruzione di un ponte sul fiume Oglio.
Il 19 ottobre 1336 il vescovo di Brescia Jacopo de Atti investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno, Borno, Astrio, Monno e Ossimo Girardo del fu Giovanni Ronchi di Breno.
Una delle sette Casetorri di Borno
Il 28 gennaio 1350 il vescovo di Brescia Bernardo Tricardo investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno, Borno, Pescarzo, Cerveno e Corteno Bertolino e Giacomo Alberzoni di Breno.
Nella contesa con gli Scalvini per il monte Negrino nel 1394 una banda proveniente dalla Val di Scalve fece una strage di tutti i malgari bornesi trovati sul monte cavando occhi, lingua, denti e "coradèle".
Il 14 agosto 1423 il vescovo di Brescia Francesco Marerio investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno e Andriolo Ronchi di Breno.
Nel 1428 il Carmagnola conquista Borno.
Nel 1688 vi fu un disastroso incendio con la distruzione di oltre 150 abitazioni.
Nel 1682 termina la contesa del monte Negrino con la Val di Scalve.
Le chiese di Borno sono:
Parrocchiale di San Martino e Giovanni Battista, uno dei più imponenti edifici del XVIII secolo della Valle Camonica. La struttura originari è del XI secolo, rimaneggiata nel XV e nel XVIII fu abbattuta e completamente rifatta. L'altare maggiore è in marmo di Carrara.
Oratorio di San Antonio, alla destra della parrocchiale, contiene un affresco di callisto Piazza.
Chiesetta della Madonna Addolorata, con struttura del XVII secolo
Chiesetta della Madonna di Lourdes, precedentemente intitolata a San Vito e Modesto, del secolo XVI
Chiesetta di San Fiorinio (o Floriano), del secolo IX, con la navata del XVI secolo.
Chiesetta di San Fermo al Monte, rimaneggiata nel XVI e XVII secolo, si rifà alla leggenda di San Fermo, Santa Cristina e San Glisente che si comunicavano di essere in vita, dato che abitavano su tre montagne differenti, con dei falò.
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