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Abitanti: 3440 Altitudine: 266m s.l.m. Cap: 25040 Nome abitanti: Artognesi Tel.: 0364 598280 Fax: 0364 598404 www.comune.artogne.bs.it info@comune.artogne.bs.it |
Artogne giace sul versante sinistro dell'Oglio, tra i comuni di Gianico, Pian Camuno e Rogno.
Il suo territorio si sviluppa principalmente a ridosso di una fascia pedemontana che degrada fino alla confluenza della Valle di Artogne con il fiume Oglio.
L'altitudine media su cui sorge il grosso dell'abitato di fondovalle è circa 260 m s.l.m., ma il territorio comunale raggiunge la quota massima di 2060 m s.l.m. con la cima del Monte Muffetto.
La prima testimonianza scritta che riporti notizie della terra su cui poi sorgerà Artogne deriva dal Polittico di Santa Giulia e descrive l'area di una corte popolata da un centinaio di persone circa, intorno all'anno 905, fra le quali venivano censiti un magister e cinque missi dominici, sedici prebendari e i restanti servi della gleba.
All'epoca, la badessa del monastero di San Salvatore in Brescia possedeva delle corti monastiche in territorio bresciano e una di queste, la corte Bradella (o Pradella), si trovava appunto in quella che ora è la zona dei Castellazzi a Pian Camuno. A dire il vero i confini di questa corte si estendevano oltre, fino a comprendere aree che oggi sono le frazioni di Solato e Vissone, ma anche di Gratacasolo e Grignaghe, Pontasio e Siniga. Sempre dagli scritti dell'inventario del 905 si apprende che la corte Bradella doveva avere avuto uno sbocco lacustre o fluviale e quindi è verosimile ipotizzare che il dominio si estendesse almeno fino a Rogno, dove era probabilmente attivo un porto.
Le origini vere e proprie dell'abitato di Artogne inteso come nucleo abitativo e socialmente attivo risalgono all'anno Mille (1000) e ai primi decenni del Millennio, a cavallo del Medio Evo, quando si formano anche le contrade.
Chiesa di Santa Maria ad Elisabetta,detta della Visitazione, di origine quattrocentesca: sul portale d'ingresso vi è la data 1532;
Chiesetta campestre di Sant'Andrea di stile quattrocentesco con campanile del XV secolo. Il presbiterio è separato dalla navata con una inferriata in ferro.
Parrocchiale dei Santi Cornelioe Cipriano, il portale in pietra di Sarnico riporta la scritta "Pietas polùpuli erexit anno 1751/cornelio et cypriano martiribus". La gradinata è del 1959
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