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Abitanti: 2614 Altitudine: 426m s.l.m. Cap: 25040 Nome abitanti: Angolesi Tel.: 0364 548012 Fax: 0364 548967 www.comune.angolo-terme.bs.it info@comune.angolo-terme.bs.it |
Giace sulla riva destra del torrente Dezzo, che sende dalla Val di Scalve. Il paese dà il nome alla Val d'Angolo. È attraversato dalla Strada Statale 294 della Valle di Scalve.
La storia di Angolo fu strettamente legata a quella della nobile famiglia Federici già dal XII secolo.
Nel 1335 Luchino Visconti concede con un privilegio la facoltà di estrarre ferro nella zona, concedendo il feudo ai Federici.
Nel 1440 anche il Vescovo di Brescia concede diritto di decima alla famiglia Federici.
Nel 1403 Caterina Visconti concede all'ormai potente famiglia dei Federici di Angolo i possedimenti degli Antonioli di Grevo in cambio dell'appoggio a lei offerto.
Nel 1408 il comune di Angolo passa a Pandolfo Malatesta, che lo concede a Comicino Federici, temporaneamente schierato con i guelfi, fino al 1419, quando ritornerà sotto l'ala ghibellina dei Visconti.
Nel 1509 Angolo (chiamato Anghol) compare nella mappa della Valle Camonica disegnata da Leonardo da Vinci e conservata a Windsor.
Tra il 1810 ed il 13 presso il cortile della casa Laini si fabbricavan bombe ed armi per le armate napoleoniche. Il declino di questa famiglia seguirà per l'appunto quello del còrso.
Nel 1846 il comune di Angolo, posto amministrativamente in provincia di Bergamo, chiede di tornare in provincia di Brescia.
Nel 1862 viene terminata la strada per la Val di Scalve, di 13 km, al fine di aggirare il Passo di Giogo, sul progetto dell'ingegner Paolo Fiorini di Darfo.
Nel 1923 diverse case subiranno danno dal cedimento della diga del Gleno, con 46 morti tra gli abitanti.
Le chiese di Angolo Terme sono:
Parrocchiale di San Lorenzo, di origine antica, è stata rifatta nel 1694 ed ampliata nel 1757. I portali laterali sono in pietra simona. Le quindici formelle del portone d'ingresso rappresentano gli Episodi della vita di Cristo.
Chiesa di Santa Elisabetta (o della visitazione): sorge lungo la strada che porta in Val di Scalve, è stata edificata tra il XV ed il XVI secolo.
Eremo o Chiesa ausiliaria di San Silvestro: costruto nella prima metà del '500, tradizione vuole che sorga al di sopra di un cimitero per appestati.
Ex palazzo Albrici-Federici: del secolo XVI con portale in pietra di Sarnico.
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